TOUR PRASECCO BIESSE 2019

AQUILEIA – POLA

ISTRIA IN BICILETTA

Ebbene, il Tour 2019 della “Prasecco Biesse” si distenderà da Aquileia a Pola, interessando per la parte iniziale il territorio Italiano, la Regione Friuli Venezia e Giulia, per poi addentrarsi nell’ex Jugoslavia ed in particolare, dopo il disfacimento della stessa nel 1991, la Repubblica della Slovenia e quella della Croazia, entrambe facenti parte della Comunità Europea.

Buona parte del percorso, come vedremo, si snoderà nella penisola d’Istria, che si addentra nel Mare Adriatico e che fece parte del Regno d’Italia fin dopo la seconda Guerra Mondiale. Il territorio Istriano è definito bianco, verde e rosso per il suo paesaggio che passa dalla bianca roccia calcarea, alla terra argillosa ed a quella rossa che caratterizza la parte sud Occidentale.

Sede di partenza del Tour sarà Aquileia, cittadina di epoca romana, fu capitale della Chiesa Cristiana, ed attualmente uno dei più importanti siti archeologici dell’Italia Settentrionale. Imponente è la Basilica Patriarcale.

Legami con Aquileia ha il punto conclusivo del Tour che sarà Pola e che fece parte del Patriarcato di Aquileia nella prima metà del 2° millennio prima di passare alla Serenissima Repubblica di Venezia. Tutta l’Istria porta gli indelebili segni del lungo dominio di Venezia soprattutto lungo la costa.

Una curiosità. Le imbarcazioni Venete al rientro dai loro viaggi in Oriente attraccavano al porto di Pola, dai profondi fondali, per scaricare armi e cannoni e ridurre così il pescaggio delle imbarcazioni e navigare agevolmente nei bassi fondali di Venezia. Altresì, quando dovevano intraprendere i loro viaggi verso Oriente, salpate da Venezia, facevano rotta su Pola per munirsi di armi e cannoni per difendersi nel loro viaggio dalle scorribande dei pirati che avrebbero potuto incontrare.

1^ Tappa Aquileia – Portorose. Km 104 – Dsl 300 m. – Fondo misto terra asfalto

Come dicevamo partenza da Aquileia attraversando lungo pista ciclabile la Laguna di Grado, lasciando sulla sinistra l’Isola di Barbana ed il suo Santuario, e giungendo a Grado, nota come l’Isola del Sole e, per la sua storia, la prima Venezia. Fu porto di Aquileia e vide il lento declino con l’emergere di Venezia.

Proseguiremo in parte lungo piste ciclabili e sterrati, attraversando la Riserva Naturale della Val Cavanata fino a giungere all’Isola della Cona, sulle sponde del fiume Isonzo.

Oltrepassata Monfalcone ed i suoi maestosi cantieri navali che costruiscono navi da crociera, raggiungeremo Duino, Sistiana, la Costa dei Barbari per imboccare la Strada Costiera che in leggera discesa ci condurrà verso Trieste. Abbracceremo con splendidi scenari e punti panoramici il Golfo di Trieste, ammireremo il castello di Miramare, sede estiva dei soggiorni della principessa Sissi nel periodo di dominazione del Regno degli Asburgo, lambiremo Barcola da cui la Barcolana, la regata velica con più partecipazione al mondo, fino a giungere nel cuore di Trieste, Piazza Unità d’Italia. Trieste è stata la terza città dell’Impero Austro ungarico dopo Praga e Budapest e sbocco naturale nel Mare adriatico. I suoi palazzi ricordano per la loro tipologia quel periodo di dominazione tanto da essere ricordata anche come una Vienna sul mare.

Da Trieste partirà idealmente il percorso della “Parenzana”, che interesserà per quasi 1/3 il nostro Tour e che attualmente è fruibile da Muggia a Parenzo. La “Parenzana” era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buje e Porec, da cui appunto “Parenzana”. La ferrovia è stata costruita dall’Impero Austro Ungarico nel 1902 e fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm del periodo con ben 13 stazioni. In alcuni punti sono ben visibili i resti della ferrovia e attrattiva turistica è percorrerla in bici. Il percorso risulta in parte asfaltato e, per lunghi tratti in territorio Croato, sterrato o con ghiaia.

Da Muggia percorreremo il tracciato segnalato con l’indicazione D8, attraversando da subito il confine Italo/Sloveno a Skofje. Attraverseremo diverse località tra cui Bertocchi, Capodistria, il cui centro merita senz’altro una digressione. Da Capodistria, Koper in Sloveno, nella zona di Giustana, percorreremo un tratto di sedime delle ferrovia molto suggestivo che costeggia il mare per raggiungere Isola d’Istria e da qui in un susseguirsi di saliscendi e gallerie giungeremo alla fine della prima tappa del Tour a Portorose, denominata anche la Montecarlo d’Istria per i numerosi lussuosi hotel, casinò e porti turistici che la contraddistinguono. Di sicuro fascino, merita senz’altro una visita Pirano. Le cittadine che ci ospiteranno oltretutto sono turistico balneari.

2^ Tappa Portorose – Parenzo. Km 80 – Dsl 640 m. – Fondo misto terra asfalto

La seconda tappa percorrerà completamente il tracciato della “Parenzana”, lambendo inizialmente le Saline di Sicciole, dove oltrepasseremo il confine tra Slovenia e Croazia (Controllo documenti di tutti). Su un percorso quasi totalmente sterrato, si inoltrerà nell’entroterra, passando Caldara, Buje (percorsa dalla via Flavia nell’Antica Roma) e chiamata la “Sentinella d’Istria” per la sua posizione strategica, Grisignana, Portole, Levade, Montona anch’essa arroccata su di un colle e paese natale di un Campione Mondiale di automobilismo degli anni ’70-’80 quale Mario Andretti. Sempre lungo la “Parenzana”tra ponti, gallerie e viadotti raggiungeremo Visinada, Baldassi, Villanova e quindi Parenzo, cittadina sul mare, ricca di attività e offerte turistiche, peculiarità questa di tutti i luoghi che ci ospiteranno per il nostro pernottamento. Anche Porec conserva resti del periodo romanico.

3^ Tappa Parenzo - Abbazia. Km 87 – Dsl 1640 m. – Fondo quasi completamente asfaltato

La terza tappa da Parenzo ci condurrà ad Abbazia, altra località rinomata per la balneazione. Abbazia, anch’essa di origini dell’epoca romana, si affaccia sul Golfo del Quarnaro, conosciuto per il vento di bora che li trova la sua massima espressione. Per raggiungere Abbazia attraverseremo il cuore della penisola Istriana toccando località quali Zbandai, San Lorenzo, Kringa, Sveti Peter, Pisino, Vranja da dove inizierà la scalata al Passo Poklon (m 922 – 9 km – 7,6%), la più rilevante asperità del Tour. Il Passo, si trova nel Parco Naturale di UCKA che prende il nome dalla montagna più alta dell’Istria, il Monte Maggiore (m 1393) dalla cima del quale si domina tutta l’Istria ed il Golfo del Quarnaro con le principali Isole di Rab e Lussino. Una lunga discesa ci riporterà al livello del mare e quindi ad Opatija. Tra l’altro buona parte del percorso di questa giornata ricalca una delle tappe del Giro di Croazia dello scorso anno. Giro di Croazia che nel 2017 ha visto la vittoria di Vincenzo Nibali che la dedicò al compianto amico Michele Scarponi, pochi giorni dopo la sua scomparsa.

4^ Tappa Abbazia – Pola. Km 100 – Dsl 1260 m. – Fondo quasi completamente asfaltato

La quarta tappa da Abbazia ci porterà a Pola. Percorreremo per un lungo tratto la strada costiera attraversando Lovran, Moschenica Draga, Erzisce per giungere a Labin (Rabac). Rabac è una cittadina medievale, arroccata su di un colle e risalente al 285 D.C. Ricca di architettura e monumenti storici merita senz’altro una visita. Da Labin, l’antica Albona ci dirigeremo verso Dignano, nato dall’unione di 7 ville, Fasana che “ricorda un paesetto veneto, con i suoi vicoli sul mare”, così come la dipinse Pier Paolo Pasolini. Giungeremo così a destinazione a Pola. Pola è nata su 7 colli, come Roma, capitale economica e culturale dell’Istria, città portuale che oltre all’arena racchiude un concentrato di ricchezze storiche nel suo centro, tra cui il tempio di Augusto e l’Arco dei Sergi. Da Pola meriterebbe una digressione la visita di Capo Promontore, area protetta e parco naturalistico di sicuro fascino.

N.B.:

- per la parte “Parenzana” da Trieste seguire il percorso FVG2 Adriabike, in Slovenia il percorso D-8 e nella parte Croata la segnaletica IstraBike

- importanei portare appresso documenti d’identità validi per l’espatrio in quanto ai confini, specie Sloveno/Croato sono controllati singolarmente

- rispetto del Codice della Strada per i ciclisti che non possono correre assolutamente affiancati

- per i mezzi, qualora anche inavvertitamente, percorrano tratti autostradali, sia in Slovenia che in Croazia è necessario munirsi dell’apposita vignetta

- la Slovenia ha adottato come moneta l’Euro mentre in Croazia la moneta in corso è la Kuna

- il percorso, specie per la parte lungo la costa non presenta salite impegnative, è comunque tutto ondulato e ci porterà ad affrontare tratti asfaltati ed in particolare lungo la “Parenzana” tratti sterrati e ghiaiosi. Non è interamente su sede ciclabile ma connette tratti ciclabili a strade promiscue. Le pubblicazioni che illustrano la “Parenzana” consigliano, pur non escludendo a priori la specialissima in carbonio, l’utilizzo di Mountain Bike e/o Gravel, mezzi più versatili per un itinerario cicloturistico come questo Tour Biesse Prasecco 2019 in terra d’Istria.